L'UE rimuoverà l'esenzione dall'IVA per i pacchi sotto i 150 euro: nuove sfide in materia di conformità e costi per i venditori transfrontalieri
A decorrere dal 1° luglio 2026, l'Unione europea eliminerà l'esenzione da IVA di lunga data per le merci importate per un valore pari o inferiore a 150 euro.Tutti i pacchi a basso valore saranno ora soggetti all'IVA e ai dazi applicabili, che segna un importante cambiamento nelle normative in materia di commercio elettronico transfrontaliero, che avrà un impatto diretto sulle spedizioni di piccoli pacchi verso l'UE.
- Riforma della struttura fiscale: eliminazione della soglia di esenzione da IVA di 150 euro, tutti i prodotti importati sono soggetti a dichiarazione IVA, con un dazio forfettario di 3 euro per alcune categorie.
- Requisiti di dichiarazione più rigorosi: le principali piattaforme logistiche e le autorità doganali dell'UE impongono ora tre identificatori chiave sulle fatture commerciali: SKU del venditore, codice del produttore e codice a barre standard.Il mancato rispetto comporterà ritardi doganali, convulsioni, o ritorni.
- Analisi dei profitti e dell'impatto: le stime del settore mostrano che i margini di profitto per gli articoli a basso prezzo potrebbero diminuire di oltre il 30%.
- Controllare in anticipo tutti gli elenchi di prodotti destinati all'UE per aggiornare i codici dell'HS, le classificazioni fiscali e i modelli di dichiarazione.
- Spostare la strategia di esecuzione verso magazzini con sede nell'UE per mitigare i rischi di conformità e l'aumento dei costi di spedizione diretta.
- Coordinare con il fornitore logistico per confermare le procedure doganali e standardizzare i formati delle fatture, compresi tutti gli identificativi richiesti.